COMUNE, ROSSIN (FI) "APPROVATI 10 MIEI ODG SU PIAN SACCOCCIA"

 

Mentre la sinistra capitolina si accapiglia e trama per far cessare o proseguire l'esperienza del sindaco Marino, la buona politica dà risposte a Roma e ai cittadini proponendo soluzioni ai loro problemi. Nel clima surreale dell'Assemblea capitolina, sono stati approvati ben dieci miei ordini del giorno che miglioreranno la qualità della vita di chi abita nella zona di Pian Saccoccia, area a ridosso della Braccianese, a nord della Capitale. Finalmente sarà realizzato un presidio di Polizia locale, sarà incrementata l'illuminazione pubblica, verrà previsto un ufficio postale e un parco giochi per bambini. Saranno potenziati i mezzi di trasporto pubblici e aumentati gli attraversamenti pedonali. Più sicurezza e più servizi per Roma, per non creare cittadini di serie a e cittadini di serie b. La buona politica nella Capiale esiste e lavora per i suoi abitanti.

COMUNE, ROSSIN (FI):"MARINO SCIOLGA ASSEMBLEA ED EVITI COMMISSARIAMENTO"

Fermo restando il principio del garantismo rispetto alle inchieste, non posso non affermare che non ci sono più le condizioni per il Sindaco di portare avanti questa Amministrazione. Per dignità e senso di responsabilità istituzionale verso Roma, Marino dovrebbe evitarle il rischio dell'onta del commissariamento, e sciogliere egli stesso l'Assemblea capitolina. Come in precedenza, ribadisco la mia disponibilità a dimettermi da consigliere, sperando che anche altri colleghi possano essere dello stesso avviso e poter così restituire la parola ai cittadini.

MULTISERVIZI, ROSSIN (FI): "VERGOGNOSO SGOMBERO LAVORATORI DA AULA"

Vergognoso ricorso alla forza contro i lavoratori della Multiservizi, che chiedono solo chiarezza e sicurezza per il loro futuro lavorativo. Lo sgombero del presidio pacifico in Aula Giulio Cesare segue la indicibile condotta della maggioranza degli scorsi giorni quando addirittura la presidente Baglio aveva richiesto la seduta segreta dell'Assemblea capitolina, e dà la misura della condotta autoritaria della sinistra. Il Campidoglio non è la Repubblica popolare cinese, il bavaglio al dissenso e alla cronaca con l'allontanamento odierno anche dei giornalisti è il punto più basso della casa di vetro di Marino. Una casa dagli infissi e porte con falce e martello.

FI, ROSSIN: "CHIESTA RIUNIONE URGENTE A COLLEGHI CAPITOLINI PARTITO"

 

Ho chiesto ai colleghi del gruppo di Forza Italia capitolino una riunione urgente sulla scorta del risultato del partito alle elezioni amministrative sul nostro territorio e, più in generale, sulle insoddisfacenti percentuali raccolte alle elezioni regionali. Non è più rinviabile un confronto schietto e onesto sullo stato di salute di Forza Italia che reputo debba avere luogo in primis con gli eletti in Campidoglio in quanto espressione del voto popolare. Una fase di analisi e dialogo che successivamente andrebbe estesa ai rappresentanti municipali e alle realtà cittadine, al fine di individuare un percorso di auspicato rinnovamento e rilancio del partito, sia esso la rinascita della Fenice o una nuova rimodulazione. Non possiamo perdere ulteriore tempo, scadenze fondamentali come l’elezione del presidente del X Municipio da qui a pochi mesi e, come auspichiamo, anche la possibile debacle di Marino stretto tra il fuoco interno del Pd e gli alleati di Sel pronti a uscire dalla maggioranza, non possono farci trovare impreparati. E’ urgente una nuova spinta propulsiva e riaggregante per Forza Italia sul territorio capitolino e oltre i suoi confini.

COMUNE, ROSSIN (FI): "BAGLIO DA PRESIDENTE AULA A 'BADANTE' SINDACO"

Leggiamo con sommo piacere in un articolo di un noto quotidiano l’intervento rilasciato dalla presidente dell’Assemblea capitolina, Valeria Baglio, che veste i panni del difensore d’ufficio del sindaco Marino verso il ‘fuoco amico’ di un esponente del Pd. Siamo certi che la Baglio avrà tempestivamente comunicato di aver abbandonato il ruolo che riveste in Aula Giulio Cesare in favore di quello di nuovo capogruppo del Pd, o di ‘badante' del sindaco, altrimenti la terzietà della sua funzione sarebbe clamorosamente venuta meno. La sua carica, infatti, è quella di garanzia di tutte le forze presenti in Assemblea capitolina, come chiaramente indicato nel regolamento dell’Aula, capo III art 16 (funzioni del presidente): ‘Il Presidente rappresenta l’Assemblea, convoca il Consiglio e, anche mediante l’ausilio degli altri componenti dell’Ufficio di Presidenza, esercita, con imparzialità ed equità, poteri di direzione dei lavori nonché di disciplina delle attività del Consiglio’. In ragione anche di un Ufficio di presidenza monocolore rosso, la presidente Baglio dovrebbe imparare a memoria questo fondamentale passaggio del regolamento dell’Assemblea, perché siamo davvero stanchi del doppiopesismo che da tempo ormai registriamo in Aula Giulio Cesare.

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