OLIMPIADI, ROSSIN (FI): SINDACO HA CAPITO ERRORE, VOTATO SÌ A MOZIONE

"Al consigliere Rossin dico che la mia espressione non la udirà più dalla mia voce e che so che se esiste del male in città c'è un tale quantitativo di bene nel centrosinistra e nel centrodestra che può' guarire il male insieme". Cosi mi ha risposto ieri il sindaco Marino, intervenendo in Assemblea capitolina durante la seduta per l'approvazione della candidatura di Roma alle Olimpiadi 2024, facendo riferimento alle ignobili parole da lui pronunciate alcuni giorni fa nei confronti della destra.
Marino ha compreso di avere sbagliato e apprezzo la sua promessa appena pronunciata, e citandomi direttamente in Aula Giulio Cesare, che non udiremo mai più parole come quelle dette alla Festa de l'Unità. Il buonsenso ha prevalso finalmente nel primo cittadino. Ferma restando la condanna per certe frasi ignobili, ho il dovere da amministratore responsabile di occuparmi del bene della città. Sono fieramente romano, convinto assertore della grandezza di Roma e uomo di destra oroglioso della Capitale della Nazione. Ecco perché ho votato positivamente alla mozione olimpica. Roma non merita di essere ulteriormente penalizzata dopo avere vissuto anche l'esperienza Marino.

OLIMPIADI, ROSSIN (FI): SINDACO VENGA IN AULA O SI SOSPENDA SEDUTA

Ritengo che durante l'esposizione della bandiera e all'inizio di un Consiglio cosi' importante non sia accettabile che il sindaco non sia presente in Aula. Quindi chiedo di interrompere la seduta prima che diventi una farsetta in una giornata cosi' importante. Stiamo rasentando il ridicolo. Marino venisse in Aula a portare rispetto alla citta' oppure si sospenda l'Aula.

COMUNE, ROSSIN (FI): RESTITUIRE DIGNITÀ A ROMA, MA ABBANDONARE CERCHI MAGICI

Leggo e apprezzo le note stampa del senatore Francesco Giro e del capogruppo regionale Antonello Aurigemma, e trovo interessanti in particolare alcuni elementi soprattutto nello spirito di risolvere una situazione, quella di Roma, ormai non più sostenibile a livello di amministrazione, nel tentativo di restituire dignità alla Capitale. Ritengo che a questa volontà debba necessariamente corrispondere un'azione concreta e consequenziale, abbandonando 'cerchi magici' o 'stanze segrete' per rendere tangibile un cambio di passo che vada al di là degli annunci. Oggi, un partito che resta chiuso nei palazzi resterà solamente una bandiera, un'etichetta rammendata sulla polverosa giacca di qualche colonnello in pensione. 
In Assemblea capitolina, con i colleghi di partito portiamo avanti le istanze dei cittadini che ci hanno eletti e continuano a sceglierci ormai da anni attraverso le preferenze. Sono un buon banco di prova e soprattutto aiutano ad avvicinare politica ed elettore, instaurando un rapporto umano altrimenti difficile da stabilire con chi si chiude nel Palazzo. Lavorare sul territorio e con il territorio per un'offerta politica nuova è possibile, anzi, auspicabile. Dobbiamo però tornare allo spirito delle sezioni, riavvicinare le persone, le associazioni, la società civile e far loro comprendere che esiste una speranza per la politica che va oltre certe operazioni di maquillage del momento.

PIAZZALE CLODIO, ROSSIN (FI): VICINI A VITTIMA,ROMA HA SERIO PROBLEMA SICUREZZA

Una ragazzina di 16 anni violentata da un uomo vicino piazzale Clodio, a due passi dal Tribunale ordinario di Roma. A tanto siamo arrivati nella Capitale, dove ormai sembra che aberranti notizie del genere non vengano nemmeno commentate. Auspicando che il responsabile di questo atto vergognoso possa essere identificato e arrestato al più presto, vogliamo rivolgere la nostra vicinanza alla piccola vittima di questo infame e di chi, con la sua latitanza, continua colpevolmente a sottovalutare il problema della sicurezza nella nostra città. È impensabile che per le strade di Roma possano accadere fatti del genere, che i nostri figli non possano vivere sicuri la propria città perché non si riesce a garantire la dovuta copertura del territorio da parte delle forze dell'ordine. Auspico che Roma capitale offra il giusto sostegno legale e psicologico alla sedicenne e alla sua famiglia in seguito alla violenza subita, e che si prendano finalmente i seri provvedimenti che chiediamo da due anni sul fronte della sicurezza, al fine di evitare che la Capitale diventi pericolosa come la peggiore delle città sudamericane.

COMUNE, ROSSIN (FI) "FRASE MARINO PERICOLOSA, CHIEDA SCUSA"

Ignazio Marino dovrebbe chiedere scusa per la gravissima frase pronunciata ieri, e con lui dovrebbero farli tutti coloro che l'hanno applaudita. Se vuole fare l'antifa' da centro sociale dismetta la veste di Sindaco, altrimenti impari a stare al mondo. Uscite del genere non solo sono patetiche ma anche pericolose, perché rischiano di esagitare gli animi nella Capitale, facendole rivivere una storia di sangue e di morti ammazzati. Marino cerchi il consenso, se ne ha ancora, con altri strumenti e non con queste uscite assurde e irrispettose di un'intera comunità.

Follow Us