COMUNE, ROSSIN (FI): "MARINO TRADUCA ANCHE TESTO ARTICOLO NYT"

Se, in occasione della contestazione a San Lorenzo, il sindaco aveva dato la colpa ai giornalisti per aver riportato male la notizia, oggi il primo cittadino incolpa gli stessi giornalisti di aver tradotto male dall'inglese il titolo del New York Times su Roma. Nel primo caso Marino ha dovuto chiedere scusa e, sicuramente, farà altrettanto una volta che gli verrà fatto leggere il contenuto dell'articolo, non solo il titolo, nel quale si elencano tutte le sue mancanze nel governo di Roma e i disservizi ai quali sono costretti i cittadini per la sua incapacità amministrativa. Alla fine toccherà a lui andare a qualche ripetizione di inglese, e forse sarà l'occasione per incontrare il Renzi del 'Devid di Maichelangelo'...

COMUNE, ROSSIN (FI) "MOZIONE CONTRO FOLLE CANCELLAZIONE NUMERI ROMANI"

La Giunta di Ignazio Marino continua nella sua opera di disfacimento della tradizione storica e culturale della Capitale, e questa volta colpisce i numeri romani che verranno tolti per lasciare spazio a più asettiche trascrizioni alfanumeriche. Non leggeremo più Piazza Pio XI bensì Piazza Pio Undicesimo, non più via Anastasio II bensì Anastasio Secondo. Di certo però non resteremo a guardare, e impediremo che ci venga tolto l'orgoglio della nostra tradizione da un sindaco inadeguato. Per questo ho già predisposto una mozione per tutelare documenti e toponomastica romana da uno scempio dal sapore quasi iconoclasta. 
Una storia di millenni non può essere cancellata in un secondo in nome di una 'semplificazione' costosa in termini di spese da sostenere e che mortifica la romanità, di cui evidentemente il sindaco Marino si vergogna. Ne aveva già dato esempio il primo cittadino con il contestato logo relazionale Rome&You, che non prevedeva l'acronimo Spqr, Senatus populusque romanus, e non contemplando la dicitura 'Capitale' nei documenti ufficiali, emulato dalla presidente della Camera Boldrini nella polemica sulla cancellazione della scritta Dux dall'obelisco del Foro Italico. Questa giunta ottusa pensasse seriamente a risolvere i problemi dei romani, come viabilità e trasporti, e offrire loro servizi efficienti, senza perdere tempo dietro a stupidaggini del genere.

CASALE SAN NICOLA, ROSSIN (FI) "TOR SAPIENZA NON HA INSEGNATO NULLA A MARINO"

Quanto si è verificato oggi presso Casale San Nicola rischia di diventare un precedente gravissimo per Roma. I fatti di Tor Sapienza dovrebbero aver insegnato al sindaco Marino che non si possono sovraccaricare le periferie perché si corre il rischio di far traballare la tenuta sociale del territorio. Cittadini che quotidianamente fanno i conti con disservizi e insicurezza non possono sostenere anche nuovi centri di accoglienza. Prima si diano risposte alle loro esigenze, si vedrà che tutti risulteranno poi inclusivi e solidali. Non si tratta di razzismo, ma di ragionevolezza. Mettere contro abitanti e forze dell'ordine può portare a una tensione ingestibile e pericolosa intorno al fattore immigrazione. Bisogna invece ascoltare coloro che vivono ogni giorno quei luoghi e dialogare con loro. In questo modo sono certo arriveranno le soluzioni migliori per cittadini e migranti. 

SAN LORENZO, ROSSIN (FI) "NESSUNA GIUSTIFICAZIONE PER FRASE MALEDUCATA DI MARINO"

Ignazio Marino cerca di giustificare la sua uscita maleducata verso una signora, ieri a San Lorenzo, dicendo che la sua replica 'piccata'  era in risposta a battute sul passato dei suoi genitori. Anche così fosse, niente e nessuno può permettere che il sindaco si possa rivolgere in quella maniera spocchiosa a un cittadino. Chieda scusa alla signora offesa, ed eviti di peggiorare la situazione. Se è nervoso perché non riesce a gestire la questione rimpasto, il Giubileo, Renzi e il governo di Roma, almeno taccia così eviteremo di commentare le sue sparate.

COMUNE, ROSSIN (FI): "MAGGIORANZA SENZA NUMERI, CADE ANCORA NUMERO LEGALE"

Da giorni la maggioranza arranca in Assemblea capitolina persino in seconda convocazione quando, malgrado siano sufficienti una manciata consiglieri per votare le delibere, cade il numero legale. È accaduto già mentre esponevo i miei odg sulla ratifica della variazione di bilancio, oggi è successo sulla votazione di un mio odg alla delibera per il rifacimento delle facciate esterne dei palazzi. Servivano 14 consiglieri, hanno votato invece in pochissime unità. Caduto numero legale e assemblea riconvocata la prossima settimana. E qualcuno con questi numeri nel Pd vorrebbe votare l'assestamento di bilancio entro luglio. Vivono su un altro pianeta, come il sindaco marziano.

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